Castagne

La castagna è il frutto commestibile del castagno. Essa è un frutto secco, protetto da un involucro spinoso denominato riccio, che contiene in media 3 frutti.
Habitat
La raccolta delle castagne avviene in tempi diversi a seconda delle aree geografiche. In Italia generalmente inizia verso la fine di settembre e in passato questa attività era considerata uno fra gli avvenimenti più importanti della vita agricola. Il castagno – come altre specie da frutto – dopo un periodo di riposo invernale, vive da marzo-aprile fino a novembre un’intensa attività vegetativa e riproduttiva durante la quale germogli, foglie, organi fiorali e frutti crescono e si sviluppano. La maturazione dei frutti può avvenire più o meno tardivamente; quando le castagne sono mature, ricci e castagne possono seguire differenti processi di distacco dalla pianta.
Usi
La castagna, pur essendo considerata dal punto di vista merceologico tra i frutti secchi, si differenzia da
essi oltre che per il basso contenuto lipidico soprattutto per la difficoltà di conservazione. L’industria propone un’ampia gamma di trasformati
conosciuti e apprezzati da secoli. Marroni e castagne sono offerti dal mercato durante tutto l’anno e si
possono trovare in soluzione acquosa, a secco, sotto vuoto, surgelati, sciroppati, canditi, glassati,
sott’alcol, sotto forma di purea e crema dolce, macinati in farina, trasformati in muesli, zuppe, prodotti per neonati, e infine sotto forma di bevande quali alcol di castagne,
liquori, birra e bibite analcoliche. La castagna è un alimento sano e molto nutriente, ha un contenuto d’acqua del 50% circa, un contenuto calorico di 200 kcal ogni 100 g, un buon contenuto di fibra, un eccellente apporto di glucidi zuccherini, un discreto contenuto di proteina di qualità, una bassa percentuale di grassi e un’alta percentuale di potassio e di vitamine.